Recensione “Regina Rossa”: il perfetto ibrido?

Regina Rossa (Red Queen è il titolo originale) è il primo romanzo di una saga d’esordio di una giovane ragazza americana: Victoria Aveyard. E’ entrato tra i best seller del New York Times e forse diventerà un film. L’autrice stessa ha studiato sceneggiatura e la sua scrittura risente di questa impronta “cinematografica”.

La storia è incentrata su Mare, una diciassettenne che abita in un mondo diviso dal colore del sangue tra Rossi e Argentei. Lei fa parte dei primi, ovvero della povera gente al servizio dei secondi che inoltre sono dotati di poteri sovrannaturali. Mare non ha prospettive sul futuro  finché un giorno si ritrova al palazzo reale dove, involontariamente, mostra e scopre un potere sovrannaturale che gli Argentei non posseggono. Questo sembra impossibile, infatti Mare sembra l’eccezione che potrebbe mettere in discussione l’intero sistema sociale del suo mondo. Così il re, per evitare che la notizia trapeli, la costringe a fingersi una principessa Argentea e la promette in sposa al suo secondo figlio. Mare si ritrova in mezzo alle dinamiche del palazzo ma allo stesso tempo vuole aiutare i ribelli Rossi. Ma in questo mondo chiunque può tradire chiunque e niente è come sembra.

Per metà del romanzo, il ritmo è molto lento, ricco di pensieri (anche ripetitivi) della protagonista e di descrizioni dei luoghi. Nonostante ciò il linguaggio non diventa mai ricercato, anzi è molto chiaro e spinge a proseguire la lettura. Dal punto di svolta in poi il ritmo accelera, condito dalla giusta dose di colpi di scena che invogliano a divorare il resto del libro nel minor tempo possibile.

Il punto negativo del romanzo è prevalentemente lo stile di scrittura un po’ acerbo dell’autrice. Disturbano la ripetizione di certi concetti e pensieri, inoltre i nomi dei luoghi e dei poteri degli argentei non sono affatto originali (non si sa se questo sia colpa del traduttore o meno).

I punti di forza del romanzo, invece, sono: la forza e la credibilità dei personaggi e dei dialoghi, la coerenza della storia in generale, lo sviluppo della trama e i colpi di scena.

Ma, dopo la lettura di Regina Rossa, cosa possiamo dire di aver letto? E’ un distopico o un fantasy? E se è un fantasy, è ambientato in un futuro, un mondo parallelo o un mondo medievaleggiante? O forse è un romanzo di supereroi stile x-men? Per questi dubbi, secondo me “l’ibrido” in questa storia non è solo Mare (sangue Rosso, poteri Argentei), ma è la storia stessa. Ibrido non solo per quanto riguarda il genere, ma anche per quanto riguarda i contenuti. Infatti, sia i personaggi che le ambientazioni sembrano essere stati presi qua e là da altri romanzi, fumetti o film. Se cerchiamo solo una lettura che intrattenga e che tenga incollati alle pagine, Regina Rossa è il romanzo perfetto. Se cerchiamo invece originalità della storia e una scrittura davvero a regola d’arte, Regina Rossa non è il romanzo che fa per noi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...